
CAPRI
"Errare è umano, perseverare è diabolico. Dopo due anni ci riprovano. A Capri si vuole investire sul brutto per far cassa, una strada che non porta da nessuna parte". È quanto sottolinea, in una nota, Nabil Pulita, della segreteria regionale di Legambiente Campania che così commenta la proposta del sindaco di Capri di vendere spazi pubblicitari su frangiflutti al largo della Grotta Azzurra. "La riproposizione di una barriera galleggiante davanti alla celebre Grotta Azzurra di Capri per poi applicare dei pannelli pubblicitari ci trova come 2 anni fa, completamente contrari. Non si può pensare di fare cassa ai danni del mito di Capri, e della sua bellezza". "L'area davanti all'ingresso della celebre grotta - ricorda Nabil Pulita - è posta sotto vari vincoli, la barriera galleggiante romperà l'equilibrio paesaggistico che è stata la fortuna dell'isola Che abbia una valenza tecnica la barriera a mare è per noi da escludere: lo specchio d'acqua davanti alla grotta è già interdetto ai motoscafi per evitare le onde, basta far rispettare le regole ai diportisti". "Che dire - conclude la nota di Legambiente - Capri ancora una volta fa tendenza, anzi va controtendenza: nel resto del paese si investe sulla bellezza come valore aggiunto per l'economia del territorio, nell'isola azzurra si prova a far soldi, a discapito del paesaggio del patrimonio dell'umanità".
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